We all Football, allo stadio
trionfa il tifo in “rosa”

We all football 2017

Il mondo del calcio è da sempre ricondotto all’universo maschile. Quello che è per eccellenza il valore primario dello sport, l’aggregazione, sembra in alcuni casi passare in secondo piano, e lasciar spazio al suo più accanito nemico: il pregiudizio.

Eppure tra le schiere di tifosi che popolano gli spalti degli stadi italiani c’è una forte presenza femminile che non soltanto ama lo sport ma lo pratica con la stessa passione con cui sostiene la propria squadra del cuore.

Chi lo ha detto che tifare è una questione di genere? È questa la domanda che segna il fischio d’inizio della partita di Sisal Matchpoint e del suo progetto We All Football.

La sfida, dal sapore ironico e divertente, è stata sostenuta dalla Roma e dalla Juventus in qualità di Official Betting Partners.

Nella prima parte della stagione uomini e donne hanno gareggiato a colpi di pronostici sulle partite della Roma, con il supporto di alcuni video girati direttamente con i giocatori titolari. Nainggolan, Perotti, Rudiger e Szczesny insieme a quattro giovani volti noti del mondo del calcio femminile, tra cui Milena Bertolini, allenatrice del Brescia Calcio Femminile, si sono contesi la scena tra palleggi e freestyle. E sul finale è arrivata una prima rivelazione: su un totale di 9 partite giocate dalla AS Roma sono state proprio le donne a trionfare con il 55% dei pronostici esatti rispetto al 45% del pubblico maschile; ma non finisce qui. Palla al centro, inizia un nuovo tempo, e dall’Olimpico si vola in un altro grande stadio per raccontare il secondo capitolo di We All Football.

La seconda parte di questa competizione piuttosto insolita è stata dominata dalla creatività: tifose e tifosi si sono infatti sfidati a suon di striscioni da dedicare alla squadra del cuore, in questo caso la Juventus. Ogni partecipante ha potuto non soltanto esprimere liberamente il proprio messaggio ma anche personalizzare il colore dello sfondo, il carattere del testo con l’aggiunta di simboli e icone. Ogni striscione è stato poi valutato, di settimana in settimana, mantenendo l’anonimato dell’inventore/inventrice: un modo per premiare esclusivamente la fantasia e la bravura, liberi da qualsiasi tipo di condizionamento.

I 12 striscioni più votati sono stati poi proiettati nel corso delle partite della Juventus ma il vincitore, anzi, la vincitrice, è stata una sola: una donna che dando voce alla passione ha espresso al meglio il sostegno per la sua squadra. Ed è proprio nel tempio juventino, lo Juventus Stadium, che questa fedeltà è stata premiata: capriole di luci miste a musica hanno celebrato la vincitrice con l’entrata in campo del suo striscione. Un momento memorabile, non l’unico però.

I giocatori juventini, infatti, hanno in prima persona tenuto a ricambiare l’affetto ricevuto dai tantissimi tifosi. Come? Anche loro con uno striscione celebrativo: un’azione in contropiede che ha emozionato davvero tutti. Migliaia di occhi sognanti hanno assistito alla proiezione di un video che mostrava alcuni top player come Marchisio, Barzagli, Rincon e Rugani intenti a realizzare un loro personalissimo striscione, lo stesso che pochi minuti dopo ha fatto ingresso nello stadio, tra grida di meraviglia e applausi.
https://www.youtube.com/watch?v=l5cGCCFmR7o
Questa storia che ha fatto delle emozioni le vere protagoniste, da una semplice gara di striscioni si è ribaltata nella realizzazione di un grande sogno: la possibilità di diventare a pieno diritto il 12° uomo o la 12° donna della Juventus. Perché la cultura del calcio non si tinge solo d’azzurro ma ha delle vivaci pennellate rosa.

L’intero progetto è stato ulteriormente avvalorato da alcune ospiti d’eccezione: a sostegno della forte presenza femminile nel mondo del calcio sono intervenute le campionesse italiane in carica, vincitrici delle ultime due edizioni di Coppa Italia e Supercoppa Italiana, le calciatrici del Brescia Calcio Femminile. Con una carriera costellata di vittorie e successi, le giovani ragazze incarnano proprio l’anima del motto “We All Football” e il suo accorato inno all’uguaglianza.

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