Piccolo Teatro, il Chiostro Vichi
salotto di cultura e eventi a Milano

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La salvaguardia delle arti è una delle maggiori prerogative che, nell’orizzonte attuale, le grandi realtà aziendali si pongono per preservare il grande patrimonio italiano a disposizione. Musei, edifici storici, accademie, monumenti e luoghi di aggregazione: cresce sempre di più il numero di aziende che orientano la responsabilità sociale d’impresa verso la tutela dell’italianità.
Tra tutte le forme artistiche, l’attività teatrale continua negli anni a esercitare il fascino di un ambiente stimolante e vivo, dai momenti di messa in scena degli spettacoli agli incontri culturali a porte aperte: un luogo a cui tutti possono accedere per contribuire alla condivisione e, allo stesso tempo, all’arricchimento della cultura della propria comunità.

Proviamo a fare un salto indietro nel tempo. Siamo nel 1947. In una Milano dilaniata dalla seconda guerra mondiale tre giovani menti creative decidono di voltare pagina e riporre la fotografia buia di un passato doloroso per iniziare a riscrivere il presente. Si tratta di Giorgio Strehler, Paolo Grassi, e Nina Vichi, icone culturali e artistiche del tempo, appassionati ed esperti di arte drammatica. Il loro sogno di rivalsa ha un nome: si chiama Piccolo Teatro. Ricostruzione, rinascita di una città e del Paese anche attraverso il teatro e la cultura.

In questo grande clima di cambiamento, soltanto un anno prima, da un altro fortunato trio, nasceva il primo concorso a pronostici legato al calcio, i cui ricavi avrebbero contribuito alla ricostruzione degli stadi distrutti dalla guerra. Molo, Jegher e Della Pergola, tre giornalisti ebrei, con la loro schedina  tentavano di riaggregare una comunità troppo a lungo rimasta divisa. Da quel germe di rinascita prendeva vita la Sisal. Due storie strordinarie così vicine seppur di ambiti diversi che testimoniano, per dirla con Albert Einstein, come la creatività, l’inventiva e il progresso derivino spesso da momenti di grande crisi.

Oggi Milano deve parte del suo inarrestabile fermento culturale a quella che è diventata un’istituzione cittadina, il primo Stabile italiano in ordine di tempo. Teatro d’arte per tutti recita il suo slogan, che riprende quel concetto di arte condivisa e che dal 14 maggio del 1947 ad oggi continua con il suo cartellone di spettacoli ad attrarre il pubblico degli appassionati, grandi e piccini, italiani e stranieri, attori e registi. Perché il Piccolo Teatro si arrampica sulle spalle della cultura italiana per diventarne cassa di risonanza in tutto il mondo. E arrivato in vetta, punta il binocolo alle suggestioni internazionali: un piccolo oblò che affaccia su un territorio sconfinato che va ben oltre lo stivale.

“Il Teatro è un diritto e un dovere per tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini”: le parole di Paolo Grassi, che fu tra i soci fondatori de Il Piccolo Teatro, pongono l’accento su questo inesauribile scambio di valore proveniente dall’interazione tra chi sale sul palcoscenico e chi resta seduto, sognante, a godersi lo spettacolo.
Sin dal 2009 il gruppo Sisal supporta il Piccolo Teatro di Milano nella realizzazione di iniziative in grado di offrire occasioni di incontro fra i giovani e i protagonisti del mondo culturale. In particolare, Sisal è Special Partner del Chiostro Nina Vichi di via Rovello a Milano, un accogliente spazio riservato soprattutto a giovani, studenti, professionisti e appassionati di teatro affacciato su via Dante, fra il Duomo e il Castello nella location storica del Piccolo, oggi intitolato a Paolo Grassi.

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In questo piccolo cortile nel cuore della città, contornato da un porticato, prendono vita letture, cicli di incontri a tema e mostre culturali; esibizioni di orchestre, proiezioni cinematografiche all’aperto e momenti di conversazione a mo’ di caffè letterari. Un’aula a cielo aperto che Sisal intende continuamente popolare, rispondendo alla necessità spontanea di farsi portavoce e promotore d’arte.
La cultura rientra nella carta dei valori cari a Sisal non soltanto in una direzione esterna al contesto aziendale: sensibilizzare i dipendenti e solleticarli nella partecipazione attiva alla vita di un teatro rientra tra le premesse del progetto. Dalla collaborazione con il Piccolo, infatti, nasce una stimolante iniziativa interna: A teatro con Sisal, con l’obiettivo di diffondere in azienda la cultura del teatro, offrendo l’opportunità agli appassionati di recitazione di approfondire la propria passione e condividerla con i colleghi, in un’ottica di arricchimento reciproco.

Dopo una prima selezione di spettacoli, Sisal mette a disposizione un numero di biglietti e allo spettacolo vero e proprio segue, poi, un secondo momento un po’ più intimo di confronto tra gli spettatori Sisal e gli attori o i registi; un incontro che innesca una contaminazione insolita, stimolante e coinvolgente.
Così un piccolo contenitore di cultura si trasforma in un diffusore di bellezza e, come per magia, si accantonano i ruoli, si riducono le distanze, si annullano i pregiudizi.
MaTo

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