Dal ciclismo alla canoa, sport per passione

Giro- d’Italia-ciclismo

Massimo Della Pergola aveva un sogno da realizzare che era legato alla schedina Sisal, che poi si è trasformata in Totocalcio: in un’Italia devastata dalla guerra e impegnata nella ricostruzione, il concorso con la schedina doveva servire anche a finanziare la rinascita dello sport italiano e dei suoi impianti. Da allora il legame tra Sisal e lo sport è rimasto fortissimo, storico. Dal Totocalcio all’invenzione del Totip che per sessant’anni è stato al servizio dell’ippica e delle competizioni sportive fino alle sponsorizzazioni di sport popolari, seguitissimi, appassionanti, capaci di infiammare e dividere il pubblico.

Il ciclismo prima di tutto con Gino Bartali e Fausto Coppi uno contro l’altro, leggende delle due ruote. Sisal debutta sponsorizzando il Giro d’Italia del 1948 e lo fa per altre tre edizioni e poi ancora nel 1967, nel 1999, nel 2003 e nel 2004. Una curiosità: al giro del 1948 il vincitore, Fiorenzo Magni incassò il premio messo in palio da Totip, un milione di lire, ovvero una bella cifra per l’epoca. L’anno successivo il Totip è associato al Gran Premio della Montagna e ai traguardi volanti. Fu fausto Coppi a vincere la classifica dei traguardi volonti, ma soprattutto a conquistare la maglia Rosa. Nel 1950 il miglior scalatore fu Hugo Koblet e lo svizzero a vincere il Giro. Nel 1951 Louis Bobet fu incoronato re della montagna, ma fu Fiorenzo Magni a vincere il suo secondo Giro d’Italia.

Ad appassionare il pubblico c’è anche la boxe così nel 1979 nasce il Totip Boxing Team con la scuderia di un grande manager come Umberto Branchini e iniziano a piovere allori a ripetizione in Italia e all’estero. Matteo Salvemini diventa campione europeo dei pesi leggeri, Lorenzo Zanon dei pesi massimi.  E come non dimenticare Loris Stecca che conquista il titolo di campione del mondo Super Gallo WBA? E ancora Francesco Damiani che vince il titolo dei supermassimi junior WBC, Efisio Galici che conquista il titolo dei welter WBC. Vittorie sul ring che danno popolarità, tanto che le cartoline autografate dai boxeur vengono distribuite nelle ricevitorie.

Loris-Stecca-boxe

L’auto è il grande amore degli italiani e infiamma le discussioni “È meglio la Lancia Fulvia coupè o l’Alfa Romeo GT Junior? Ma no, guarda come va la mia Fiat 124 Sport…”. E ci si appassiona alla Formula Uno e ai rally. Tanto che Sisal li mette al centro delle sue nuove strategie e nel 1982 nasce il Totip Racing Team con le sue auto verde-arancione impegnate fra asfalto e sterrati. Il claim è “Totip sport per passione” ed è segnato dall’affiliazione con il Jolly Club, una delle scuderie più prestigiose. E le vetture in gara? Italiane, gruppo Fiat. Al volante all’inizio, due equpaggi maschili e uno femminile che sfatò il mito di “donna al volante pericolo costante”. Madrina alla presentazione a Milano, Iva Zanicchi. Non solo il Jolly Club corre anche in Formula 3, con la Lancia Totip Jolly Club Racing Team nel campionato Endurance  e disputa i campionati di motonautica a bordo del Totip Motor Boat Racing Team che vince il campionato italiano 1986.

Dalla terra all’acqua, per uno sport tanto spettacolare quanto faticoso e quanto seguito: la canoa. Atleti sponsorizzati: Josefa Idem e Antonio Rossi. Alle Olimpiadi di Sidney 2000 la Idem conquista l’oro nel K1 500 metri. E Rossi, assieme a Beniamino Bonomi trionfa nel K2 1000 metri. L’Italia esulta per le “pagaie d’oro” e Sisal resta a fianco dei due campioni fino al 2008, con altri prestigiosi risultati che entrano nel palamares: due argenti per entrambi ad Atene 2004  e l’argento straordinario della Idem a Pechino 2008, quando la più grande fra le canoiste scende sul campo di regata all’eta di 43 anni.

Alberto Taliani

(foto: Meic)

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