Così fu “sdoganata”
la donna al volante

Rally-Costa-Brava-1982-Partenza-Antonella-Mandelli-Fiorella-Maggi

Ci sono luoghi comuni duri a morire, difficili da sfatare, anche se a volte qualcuno ci riesce. Pensiamo ai classici “Donne al volante, pericolo costante”, “Donne e motori, gioie e dolori”… poi guardando le statistiche si nota che non è proprio così.

Eppure c’è chi è riuscito a sdoganare in anni in cui non si parlava ancora di “quote rosa”, tantomeno al volante e magari di un’auto da corsa. A farlo è stata Sisal che nell’ambito delle sponsorizzazioni sportive, nel 1982 puntò sul grande successo dei rally attraverso il sodalizio con la scuderia Jolly Club di Milano e soprattutto sul rally “rosa”. Donne al volante in un mondo al maschile. Una rivoluzione che toccò anche le piste.

Così sulla Fiat 131 Abarth da rally “targate” Totip salirono, giovani e decise ad affermarsi, Antonella Mandelli, pilota – e Tiziana Borghi, navigatore. Che convinsero anche i più scettici a suon di vittorie perché per tre anni di fila, dal 1982 al 1984 salirono sul podio più alto d’Europa. Nessun regalo, ovviamente, ma tanto impegno a colpi di acceleratore e derapate da brivido. Più sdoganate di così…

E sempre in tema di donne al volante (da corsa) Totip sponsorizzò anche Lella Lombardi, altra campionessa collezionista di allori – che tra l’altro è stata la prima donna a pilotare una Formula Uno nel mondiale – anche lei con i colori Totip conquistò il pubblico (con qualnche invidia da parte degli uomini) alla guida dell’Alfa Romeo GTV 2500 nel campionato europeo di Turismo.

(Foto: Meic)

SHARE THIS