Così Anna combatte il cancro,
in ricevitoria per aiutare Airc

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Sono molti i progressi e i risultati maturati negli ultimi anni nell’ambito della ricerca, in particolare quella legata al cancro, ormai definito il male moderno. Spesso parlarne spaventa, con il rischio di sostituire a una corretta educazione alla prevenzione dilaganti allarmismi. Eppure è un nemico comune che può essere annientato soltanto attraverso la giusta informazione e un impegno concreto da parte di ogni singolo individuo, contribuendo concretamente a diminuire il tasso della mortalità.

Per fortuna oggi in Italia si guarisce di più: a testimoniarlo sono i dati rassicuranti illustrati al vertice europeo per le guarigioni, evidenziati sul sito di AIRC, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, secondo cui le possibilità di sopravvivere a cinque anni sono aumentate rispetto ai casi diagnosticati nel quinquennio precedente, sia per gli uomini (54% contro 51%) che per le donne (63% contro 60%).

Sono ormai 5000 i ricercatori AIRC attivi che ogni giorno portano avanti i loro progetti. Anna Pistocchi è tra questi: ha 37 anni, due bimbi e una grande passione per la natura e la scienza. Lavora presso l’Università di Milano e il suo nemico quotidiano ha il nome di leucemia mieloide. Il focus del suo progetto è lo studio dei geni e delle proteine regolati da HDAC8 e coesine alla ricerca di nuovi responsabili dell’insorgenza delle leucemie mieloidi che potranno essere utilizzati come bersagli farmacologici per la terapia.

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Con determinazione e coraggio porta avanti la sua ricerca con l’obiettivo di sperimentare nuove terapie per la cura di questa malattia, confidando sull’aiuto dei milioni di italiani che supportano la raccolta fondi AIRC. Nel corso di 18 anni di sostegno all’Associazione italiana per la promozione delle ricerche sul cancro, Sisal ha puntato molto sui giovani ricercatori che hanno deciso di continuare il loro percorso sperimentale in Italia; in questo caso il sorriso di Anna è stato scelto per testimoniare che il cambiamento è possibile solo se supportato e incoraggiato da tutti.
Mancano ancora pochi giorni infatti per sostenere la campagna Giorni della Ricerca, promossa da AIRC, con l’obiettivo di raccogliere nuove risorse da destinare alla formazione e alla specializzazione dei giovani talenti della ricerca oncologica italiana. Fino al 12 novembre, presso una delle 45.000 ricevitorie della rete Sisal distribuite sul territorio nazionale, sarà infatti possibile contribuire alla raccolta fondi attraverso donazioni libere, in maniera totalmente disgiunta dal gioco. Sulla ricevuta sarà specificato che nessuna commissione verrà detratta da parte dei Rivenditori e di Sisal: l’intero incasso verrà infatti trasferito ad AIRC.

Dal 1976, anno di fondazione di AIRC, ad oggi sono oltre 100.035.362 i milioni di euro raccolti per la ricerca oncologica: l’impegno duraturo di Sisal per AIRC è un piccolo capitolo di una grande storia in cui il gruppo crede molto, e che rientra nel più ampio programma di Responsabilità Sociale all’interno dell’area di intervento per la Ricerca, mettendo a disposizione la rete Sisal per sensibilizzare e promuovere raccolte fondi presso il pubblico.

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